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Aroma di cacao e vie dai nomi semplici

tre tazze di cioccolata
Max passa il polpastrello lungo l'antica ferita. Ha la ruvidezza della ceramica appena finita di cuocere. La ruvidezza che devono avere le cose belle viste dal di dentro. La ruvidezza del passare degli anni. (Tre Tazze di Cioccolata, Care Santos)

Una moderna Barcellona, storie di vita, difficoltà, scelte: le prime pagine del romanzo “Tre tazze di cioccolata” di Care Santos trasportano in un mondo di profumi e di ambizioni, legati al cioccolato e alle sue più raffinate metamorfosi.

Gli anni di Sara trascorrono depositando un velo di cose non dette, di emozioni inespresse. Lentamente osserviamo il divenire sempre più ideale di un amore di gioventù, fino ad un evento improvviso che interviene spezzando legami antichi. Frammenti da rimettere insieme, ancora una volta.

Pagina dopo pagina percorriamo il tempo a ritroso nel passato, addentrandoci in mondi diversi: quello di Aurora in una Barcellona borghese del XIX secolo, e quello di Marianna, in un XVIII secolo dalle tinte quasi fiabesche e fin troppo semplicistiche.

Tre tazze, solo tre. Questa è la capacità massima di una cioccolatiera in porcellana, che resiste al tempo e si lega alla vita di tre donne, numero universalmente perfetto.

È bizzarro come gli oggetti facciano parte della nostra vita, quasi fossero esseri viventi. Da quando è sua, ha usato la cioccolatiera soltanto una volta ed è stato in compagnia di Oriol e Max. È stato così che hanno scoperto che può contenere solo tre tazze di cioccolata. (Tre Tazze di Cioccolata, Care Santos)

Incorniciato da una Barcellona “conosciuta e riconosciuta” nei nomi di vie e piazze sopravvissute alla storia, il romanzo affida alla città il ruolo di coprotagonista insieme alla cioccolatiera. Chiuso l’ultimo capitolo, resta il desiderio di conoscerne i mestieri e i loro antichi segreti, mentre la lettura avanza e colpisce i sensi, tra aromi di cacao e consistenze dense di cioccolata calda, il rumore di passi su una strada lastricata di pietra, un vociare diffuso o le note d’opera più celebri e potenti.

Ci sarà sempre una parte di me che apparterrà a queste strade e a queste piccole piazze, che ricorderà con malinconia il brulicare di accenti diversi e di voci affrettate che si sentono a qualsiasi ora, una parte che conserverà dentro il mio cuore i nomi semplici di queste vie, che evocano i mestieri di gente semplice: Vidreria, Esparteria, Espaseria, Formatgeria… (Tre Tazze di Cioccolata, Care Santos)

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