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Cosa mangiare a New York? Storie di assaggi e non solo street food

cosa mangiare a New York

Il nostro sogno era passeggiare per le grandi strade di New York, acquistare con gesti quotidiani un hot-dog e smangiucchiarlo lentamente, se possibile con un bicchierone di caffè nell’altra mano. Forse non lo abbiamo fatto con la scioltezza del newyorkese. E forse fino all’ultimo giorno il nostro incedere con il liquido bollente è rimasto titubante come se tra le mani si stesse avverando un piccolo miracolo. Ma iniziamo con ordine, dal primo risveglio nella Grande Mela , e procediamo a piccoli passi lungo un itinerario gastronomico che come vedrete non è certo “solo” street food.

Donut, bagel e caffè lungo a colazione

In hotel la fame vien mangiando. I buffet sconfinati fanno venire allegria e per noi sono parte della felicità del viaggio. A New York abbiamo trovato una colazione essenziale, ma quello che offriva il nostro hotel ci è piaciuto. In particolare dal primo giorno siamo stati travolti dalla dipendenza per le ciambelle americane chiamate “donuts”. Sono fritte, è vero, ma incredibilmente non lo sembrano e si sciolgono in bocca. Un’ottima opzione salata per colazione o per un “brunch” è il bagel. In questo caso la cottura dell’impasto è senza olio, bollito, poi passato in forno. A New York è comune trovarlo farcito, tradizionalmente con salmone, ma noi a colazione abbiamo preferito la versione più semplice, al massimo con del formaggio fresco spalmato. Parliamo ora del caffè lungo americano. Siamo amanti dell’espresso, ma a dire il vero non ci è mancato. A New York prendere un caffè è un’attività rilassante o un piccolo conforto che può continuare anche in strada sulla via verso l’ufficio. I ritmi lenti sono convincenti, persino per gli amanti del caffè italiano.

cosa mangiare a New York

Le BBQ da Virgil’s

Il ristorante Virgil’s si trova in zona centralissima e, ammettiamolo, turistica, proprio in una via che incrocia Times Square. L’interno comunque è affollato anche da americani. Abbiamo provato le famose BBQ ribs, le costolette di maiale, e le ali di pollo arrostite, sbagliando nelle porzioni che sono davvero enormi, quindi quelle ordinate sarebbero bastate per quattro persone. La glassatura avvolge tutto dando un sapore particolare alla carne, quasi agrodolce. I piatti di Virgil’s ci sono piaciuti, sono saporiti e diversi da tutto quello che conosciamo in Italia. Forse però serve allenamento alla forte affumicatura perché non abbiamo sentito il desiderio di mangiarne ancora nella nostra settimana a New York. Sarà per la prossima volta.

Virgil’s Real BBQ- New York
152 W 44th St, New York, NY 10036, Stati Uniti
www.virgilsbbq.com

cosa mangiare a New York: bbq

Cucina sana da Whole Foods

Consigliamo questa catena per un pranzo veloce durante una vacanza a New York. Si tratta di un self service dove si trova di tutto, dalle verdure condite con spezie orientali, alle insalate o alla carne cotta in mille modi. L’idea è buona per scegliere quello che si vuole e portare il piccolo cestino del pranzo in un parco, senza spendere troppo. D’inverno offre comunque posti a sedere all’interno ed è possibile fare acquisti nel supermercato abbinato. Tra le ultime notizie c’è la prossima apertura di Whole Foods in zona Bryant Park: immaginiamo quindi i deliziosi tavolini del giardino occupati dai clienti di Whole Food a tutte le ore! Torneremo anche per questo.

Whole Foods Market
www.wholefoodsmarket.com

Cosa vedere a New York prima puntata

Un hamburger da Shake Shack

Da Shake Shack abbiamo provato il nostro primo hamburger di New York: il punto vendita più tradizionale si trova nel Madison Square Park. Noi siamo sempre andati nel simpatico fast food in zona Memoriale. Qui si trovano tavolini sia al chiuso sia all’aperto. Il nome deriva dall’idea di fornire un telecomando al cliente dopo aver ordinato e pagato in cassa. Questo apparecchietto si illumina e si agita (da qui Shake) quando è pronto il vassoio. Gli hamburger sono piccoli e morbidi, uno tira l’altro. La birra prodotta nel Bronx è da assaggiare, soprattutto se vi piacciono le ambrate e speziate. I prezzi per la media della città sono bassi e il rapporto con la qualità è molto buono.

Shake Shack
www.shakeshack.com

mangiare a NYC

cosa mangiare a New York: hamburger

Insalatona da Chopt

New York non è più solo carnivora e regno del cibo spazzatura. Ovunque ormai si trovano carrettini che vendono frutta e centrifughe o locali che offrono uno stile di cucina leggero. Chopt è uno di questi e ci ha davvero stupiti. Inizialmente sembra una normale “insalateria” in cui poter scegliere gli ingredienti, dalle verdure alla carne cotta in vari modi (pollo alla piastra, fritto, panato…), ai formaggi. In realtà si mette in moto un meccanismo umano rapido ed efficiente, per cui dal primo inserviente la ciotola passa al secondo che si occupa della scelta delle salse, infine arriva all’ultimo che riversa l’insalata sopra un grande tagliere e la sminuzza al coltello con mani sapienti. In pochi secondi i pezzetti sono di nuovo all’interno della ciotola, pronti per essere mangiati senza gli inconvenienti sociali di giganti foglie di lattuga intere. Tutto molto fresco e piacevole per un pranzo estivo, sfruttando soprattutto i tavolini all’aperto.

Chopt
choptsalad.com

cosa mangiare a New York: insalata

Pizza da Domino’s Pizza

La guida ufficiale della città parla chiaro: al primo posto della pagina dedicata a cosa mangiare a New York c’è la pizza. Non quella di Little Italy, che scimmiotta i ristoranti italiani con tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi. Parliamo della pizza americana, una traduzione d’oltreoceano dei piatti cucinati dai primi emigrati nostrani. Per chi ama le serie tv, sarà normale immaginare una pizza alta, morbida e ovviamente condita con fette di salame piccante! Qui spesso è chiamata “pepperoni pizza”, anche se non è ai “peperoni” come il nome farebbe pensare. Noi l’abbiamo provata da Domino’s Pizza nei pressi di Bryant Park. La scelta del tipo di impasto non è stata semplice anche perché le cassiere di questo posto non sono particolarmente affabili. Infine abbiamo preso un impasto classico ed uno considerato più alto e simile al pane. Anche il primo è risultato spesso, ma davvero morbido e, bisogna ammetterlo, appetitoso. Nell’insieme ci è piaciuta molto. Ovviamente non si tratta di una “pizza” all’italiana, semplicemente di un piatto diverso. Da assaggiare per credere.

Domino’s Pizza
227 W 40th St, New York, NY 10018, Stati Uniti

cosa mangiare a New York: pizza

Quello che vuoi..al Chelsea Market

Street food dipendenti, amanti del salato, del dolce o dell’etnico: dovete visitare il Chelsea Market! Si tratta di un’antica fabbrica diventata un centro “alimentare”, pieno di negozietti che fanno venire l’acquolina in bocca. La varietà dell’offerta è enorme, dalle ostriche a panini e gelati. Noi qui abbiamo provato un pollo arrosto con patate per un pic-nic sulla High Line. Molto salutare perché poco condito e le patate buone, arrostite in grandi fette. Abbiamo portato via anche un piccolo dessert, dei classici “cookies” da Eleni’s, davvero squisiti, croccanti con gocce di cioccolato. Peccato non averne fatto una scorta.

Chelsea Market
www.chelseamarket.com

visitare New York



Gamberi da Bubba Gump

Questo è il pasto più turistico che abbiamo fatto a New York, ma è stato molto divertente. Si tratta del locale dedicato al film Forrest Gump, si trova in Times Square ed include al piano terra un negozio con gadget come magliette e tazze. Al piano di sopra il ristorante si sviluppa su una superficie enorme e l’atmosfera è accogliente, con luci calde e oggetti e frasi che rimandano al film un po’ ovunque. Noi abbiamo preso due piatti assortiti dei famosi gamberi, più che sufficienti per sfamarci e davvero gustosi. Ricordiamo in particolare dei gamberi fritti con farina di cocco, con un sapore per noi insolito ed esotico. I prezzi sono alti, non tanto quelli dei menu e dei piatti, ma quelli delle bevande. Quindi da provare, ma bevendo con moderazione!

Bubba Gump
www.bubbagump.com

cosa mangiare a New York

Un panino da Dean and De Luca

Per un toast, un caffè ed un po’ di relax questo è il locale perfetto. Si tratta di una catena presente in vari punti della città. Abbiamo provato un panino, un classico formaggio e prosciutto, che è risultato freschissimo, appena preparato. Abbiamo preso anche un cupcake al cocco, per noi eccessivamente dolce, ma nell’insieme buono, soprattutto come accompagnamento di un bel caffè. Siamo rimasti a lungo ad osservare la pioggia attraverso una grande vetrata, ed è stato un momento rilassante, senza pressioni per liberare il tavolino. Ottimo rapporto qualità prezzo da Dean and De Luca e una soluzione per sedersi senza consumare un vero pasto.

Dean and De Luca
www.deandeluca.com

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Un Juicy Lucy da Whitmans

Immaginate un piccolo locale nel vivace quartiere del Lower East Side, musica rock anni settanta e un servizio simpatico e accogliente. Whitmans ci è piaciuto davvero moltissimo. Abbiamo deciso di provarlo perché attratti dalle recensioni del suo Juicy Lucy: per chi non lo sapesse si tratta di un hamburger con un cuore di cheddar bollente, una ricetta originaria di Minneapolis, ma esportata un po’ in tutti gli Stati Uniti. La carne è buonissima e la fama di questa cucina è meritata. Prezzi da hamburger gourmet, ma in fondo ricordatevi che siete a Manhattan.

Whitmans
406 E 9th St, New York, NY 10009, Stati Uniti
whitmansnyc.com

Un hot-dog da Nathan’s

Il sapore dell’Oceano e l’odore di vacanza circonda questo locale che vanta l’invenzione dell’hot dog nel 1916. Entrare da Nathan’s è già un’esperienza in sé per noi europei: ci siamo trovati di fronte ad una serie infinita di casse, ognuna con una lunga fila. Abbiamo ordinato un classico hot-dog qualcosa da bere ed una pannocchia al vapore. Di fuori è possibile sedersi su tavolini in condivisione tra i vari clienti dove si cerca di addentare il panino senza dare troppo nell’occhio e soprattutto senza impataccarsi di ketchup maglietta e pantaloni. Buono il sapore, tradizionale e divertente tutta l’atmosfera. Prezzi buoni, si tratta pure sempre di un hot dog e qui non siamo a Manhattan!

Nathan’s
www.nathansfamous.com


Un pastrami da Katz’s Delicatessen

Il pasto più particolare che abbiamo fatto? Sicuramente il pastrami, un panino che già per il nome porta a mondi lontani e rivela le origini romene ed ebraiche. Il locale, Katz’s Delicatessen, è stato fondato nel 1888 nel Lower East Side ed è diventato nel tempo parte integrante della cultura newyorkese, frequentato prima dai numerosi immigrati che affollavano questa parte della città, poi da molti personaggi celebri del teatro e del cinema. Qui sono stati girati diversi film, tra cui la scena più famosa di “Harry Ti presento Sally”! Il successo di questo locale è dovuto in gran parte alla qualità del manzo, la punta di petto, marinato, speziato e affumicato. Nel complesso tutto è spartano come un tempo, il servizio essenziale, un po’ brusco, ma nel nostro caso amabile. Il panino è enorme, alto anche il prezzo, quindi in due si può ordinare una sola porzione. Cosa che noi ovviamente non abbiamo fatto: ed eccoci con i nostri due giganti pastrami nel pane di segale, accompagnati da cetrioli e senape. Un’esperienza di gusto e di ambiente tutta da consigliare.

Katz’s Delicatessen
205 E Houston St, New York, NY 10002, Stati Uniti
www.katzsdelicatessen.com

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luoghi da ricordare

Non scordiamoci lo street-food!

Ovunque a New York si trovano carrettini che vendono hot-dog. Nelle zone più turistiche, come nei pressi del Central Park, i prezzi raddoppiano. La normalità è pagarli 1-2 dollari, ma qui possono arrivare a 4 dollari. Di solito vendono anche i pretzel che, sebbene diversi da quelli del Nord Europa, sono sempre molto gustosi. D’estate abbiamo trovato innumerevoli camioncini di frutta, succhi e frullati e l’immancabile furgone dellice-cream. Abbiamo provato un cono al cocco: prezzi alti, gusto piacevole, ma dolcissimo. E’ stato carino anche vedere bambini improvvisare bancarelle di ghiaccioli artigianali o bicchieri di limonata. Nelle nostre grandi città le leggi e le normative su vendita e cibo non permettono più queste attività divertenti. Molto interessante la presenza a Chinatown di un cibo di strada cinese autentico: non il classico americano con origini orientali, bensì piatti che attiravano concretamente solo la popolazione del quartiere. Infine, forse a causa del caldo (era fine Agosto), a Manhattan non si vedevano i classici street-food “estremi”, quei panini ripieni di ogni possibile formaggio, carne e verdura caramellata, salse e fritti. Questa esperienza di gusto ci manca, ma in fondo ogni scusa è buona per tornare a New York.

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2 comments

  1. Mi avete fatto venire una fame incredibile! E una voglia ancora più grande di tornare a New York, dove ho provato più o meno tutti i cibi di cui parlate, tranne il pastrami. Segno per la prossima volta 🙂

    1. Ciao Silvia! Grazie! Il pastrami di Katz’s Delicatessen è un’ottima scusa per tornare a New York…anche se ammettiamolo, ogni motivo è buono per andarvi. Noi potendo partiremmo di nuovo domani stesso! Un abbraccio!

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