ITINERARI

Cose da vedere a New York prima puntata. Una cena dal sapore “affumicato”, un viaggio verso le isole e la testa tra le nuvole

Cosa vedere a New York prima puntata

Le luci di Times Square e noi che ci guardiamo intorno cercando di trovare uno spazio tra la folla. Siamo storditi per la mancanza di sonno e per il jet lag. Appena arrivati lasciamo in hotel la valigia e iniziamo subito a prendere confidenza con le strade e la metropolitana per un primo giro serale in centro. Ed eccoci in questo caos di cui non sappiamo ancora cogliere un senso e una direzione.

Ricordiamo un indirizzo in zona per mangiare, Virgil’s, dove servono le famose BBQ, imperdibili dopo le serate trascorse seguendo la serie House of Cards… Decidiamo di iniziare a familiarizzare con la città partendo dallo stomaco. E questa prima esperienza ci dà una misura, quella delle porzioni newyorkesi, che bastano sempre e di solito avanzano!

Un vago odore di affumicato ormai ci avvolge, il caldo sotto la metro appanna la vista per poi sferrare il suo colpo di grazia con l’aria condizionata dei vagoni. Usciamo alla nostra fermata con le ali ai piedi e, felici di essere a New York, raggiungiamo l’hotel per la prima notte tra i grattacieli.

cosa vedere a new york

Giorno 1: domenica 28 agosto – cosa vedere a New York

Assaporiamo i donut che si sciolgono in bocca e fanno dimenticare di essere fritti. La piccola sala della colazione è simpatica e familiare. Ci permette di studiare i nostri vicini cercando di indovinare quanti giorni resteranno in città, da dove vengono, le loro storie. Sperimentiamo anche il primo approccio con il lungo caffè americano che ci fa venire voglia di portarlo in giro nel suo bicchierone di carta. Alle otto siamo in metro verso l’Empire State Building, battendo tutte le file.

Lassù il cielo è limpido, il sole è già alto. Giriamo e rigiriamo per immergerci nel panorama da ogni lato e sorvoliamo leggeri con lo sguardo le linee dello skyline. Senza fretta osserviamo i tetti dei grattacieli e il profilo inconfondibile della punta di Manhattan che emerge dal blu come la prua di una nave, tra l’Hudson e l’Oceano. Infine scendiamo, euforici per il primo vero contatto con la “nostra” Nyc.

Cosa vedere a New York prima puntata

E decidendo cosa vedere a New York può mai mancare una passeggiata in un mercato autentico della Grande Mela? Ci mettiamo in marcia per il Flea Market. Ed ecco un altro aspetto “tipico” di Nyc: le distanze. Quei “pochi passi” si trasformano in un tragitto senza fine. Unica sosta sarà il negozio di fotografia B&H vicino Penn Station, vero supermercato del settore. Ormai sappiamo che è il momento di usare seriamente la nostra tessera della metropolitana.

Intanto raggiungiamo accecati dal sole e dal caldo la nostra destinazione, del tutto inutilmente perché troviamo pochi e tristi banchi (abbiamo forse sbagliato mercato?). Sullo sfondo tanti cantieri. Gli operai e le loro divise a noi sembrano uscire da un classico fotogramma della città. Chissà dove abitano, se la mattina il loro viaggio verso Manhattan è lungo. Con delusione, stanchezza e i primi miraggi, torniamo sui nostri passi, nuovamente verso Midtown, a goderci liberamente la città.

Tra normalità e sorpresa, iniziamo già a sentirci più a casa.

Seguendo le indicazioni della nostra guida, la consigliatissima Lonely Planet, raggiungiamo i punti turistici della zona iniziando dal Madison Square Park. In quest’oasi verde osserviamo persone che corrono, bambini che giocano e musicisti. Ma in particolare tutti qui, di qualsiasi origine, abbigliamento o religione, in burka o in pantaloncini cortissimi, in giacca e cravatta o sfrecciando sullo skateboard, sono uniti da un unico grande desiderio: la ricerca del wi-fi. La cosa ci fa davvero sorridere e sulle panchine gli abbinamenti di pubblico sono sorprendenti, rappresentano il cuore della popolazione multiculturale newyorkese. A questo punto acquistiamo un pranzo in una famosa catena di supermercati-self service, Whole Food, in Union Square, e ci rilassiamo nel parco di fronte. Iniziamo anche a decifrare le frasi dei cassieri, spesso criptiche, che ci chiedono se vogliamo o meno la stampa dello scontrino.

Ora è il turno del Flatiron Building e un altro giro nel quartiere. Iniziamo a comprendere una particolarità tutta newyorkese che ci piace molto: quella di offrire posti a sedere ovunque, siano essi tavolini di fronte a Macy’s, al Flatiron o nel mezzo di Bryant Park, panchine lungo la High Line o i gradini dei portoni nel Greenwich Village.

Scale che salgono, che salvano, che raccontano. Scale per una sosta, una pausa pranzo o un pic nic improvvisato. A New York puoi vedere scale ovunque. A volte ci ricordano immagini viste nei film. Altre ci accolgono per farci riposare nei nostri lunghi tragitti a piedi e ci fanno sentire questa città ancora più amica.

Cosa vedere a New York prima puntataOra ci immergiamo nel cuore del Midtown entrando nell’emblema della città, la Grand Central Terminal. Una sala maestosa e migliaia di persone che vanno in tutte le direzioni e ad ogni velocità. Passeggiando superiamo il Chrysler Building e la facciata della Public Library, purtroppo chiusa, attraversiamo Bryant Park, che resta uno dei nostri luoghi preferiti, fino alla St. Patrick’s Cathedral. Qui all’entrata si raccolgono fondi per il terremoto avvenuto da poco in centro Italia e questo ci dà una nuova misura: la Grande Mela è fatta da tanti spicchi e gli italiani ne occupano da sempre uno molto grande.

Cosa vedere a New York prima puntata

Arriviamo infine al Rockefeller Plaza che sarà un nostro punto di riferimento durante la vacanza per consultare indirizzi e mezzi di trasporto grazie al wifi. Di fronte c’è il Radio City Music Hall dove molta gente in fila aspetta di entrare per uno dei musical di cui risuona tutta Broadway. Questa strada spezza diagonalmente l’uniformità della struttura urbanistica della città, portando un po’ di arte e follia nella precisione degli isolati squadrati.

L’ora di cena si avvicina e siamo davvero stanchi. Stasera vogliamo provare il classico dei classici di New York: un hamburger. Scegliamo di assaggiarlo da Shake Shack, uno dei locali più consigliati su blog e guide, per il rapporto qualità prezzo. Esistono due fast food della stessa catena, noi proviamo quello nella zona del Memoriale. Piccolo e accogliente, ci soddisfa con i suoi morbidi panini.

Il prezzo è ottimo per la media. Sicuramente chi ha tanta fame può azzardare a prenderne più di uno. Torniamo in hotel imparando a nostre spese che la domenica alcune linee non sono attive. Per fortuna la nostra posizione è ottima e i newyorkesi sono sempre disposti ad aiutarci. Stavolta una ragazza dal sorriso semplice e gentile ci aiuterà indicandoci un percorso alternativo. Non abbiamo quindi problemi a raggiungere il letto dove crolliamo sfiniti.

Giorno 2 lunedì 29 agosto – cosa vedere a New York

Foto in bianco e nero. C’è persino la gioia dei bambini che si riempiono gli occhi e le mani dello zucchero dei donuts, a volte distribuiti su quest’isola dove l’umanità in arrivo viene smistata e controllata. Questo è il ricordo più vivido della visita a Ellis Island.

La mattina usciamo dall’hotel con le idee chiare: dobbiamo raggiungere Battery Park, Pier A, da cui partono i traghetti per le isole. La luce è accecante e l’atmosfera è allegra. Raggiungiamo la prima tappa, Liberty Island.

E siamo nel caldo come in un grande parco giochi, ai piedi della Statua della Libertà che da sempre rappresenta per noi un mondo lontano. Con una limonata in mano, ci avviciniamo abbagliandoci per guardare in alto. L’isola è un viavai di turisti. Ci scambiamo il favore di scattare foto di coppia e di gruppo: la statua, svettando nel cielo, sfugge all’era dei bastoni da selfie.

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Ci mettiamo in fila per la tappa successiva. Una lunga fila! Sbarchiamo su Ellis Island e ci attardiamo ad osservare il panorama verso Manhattan, nella stessa direzione delle vecchie navi cariche di migranti. Il museo coinvolge, racconta e ricostruisce. Lascia spazio ai pensieri, non esagera nelle informazioni o negli allestimenti.

Riprendiamo il traghetto e siamo già a pochi passi dal centro. La città vive sull’acqua e in simbiosi con l’acqua. Vediamo passare eleganti barche a vela, moto d’acqua, tavole da surf. Il traffico nautico e quello terrestre sono equiparabili a quello aereo: continuamente aerei ed elicotteri segnano il cielo e le dichiarazioni d’amore incise tra le nuvole non sono una rarità!

A poca distanza dal molo, raggiungiamo il National September 11 Memorial & Museum. Qui non entriamo volutamente nel “museo”, decidere cosa vedere a New York è un’esperienza personale. Ci soffermiamo di fronte alle due piscine che, senza giri di parole o poetiche descrizioni, sono impressionanti. Non solo per i nomi delle vittime incisi sui bordi, ma per quelle cavità dove l’acqua scompare quasi sprofondando verso il centro della terra.

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Poco distante il nuovissimo One Trade Center sembra creato per obbligare lo sguardo a lasciare quel buio e cercare la punta del grattacielo, chiamato familiarmente dai newyorkesi la “Freedom Tower”.

Camminando con gli occhi verso il cielo

Iniziamo ora un percorso attraverso il Financial District che parte dalla Trinity Church e passa per Wall Street, dove ci divertiamo ad osservare la vita in giacca e cravatta del settore finanziario pranzando con un zuccheratissimo gelato acquistato in uno dei furgoncini che invadono la città. Ci immergiamo nelle strade del quartiere e osserviamo gli edifici più celebri che rendono il paesaggio della zona diverso da tutto il resto.

Ed ecco arrivare per noi il momento dello shopping a New York: siamo infatti nelle vicinanze del Century 21, grande magazzino letteralmente assalito da americani, ma soprattutto da turisti , per i prezzi particolarmente bassi di borse e vestiti. Non usciremo con le borse stracolme: la leggenda di valigie vuote portate dall’Italia per essere riempite nella Grande Mela per noi resterà tale! Forse torneremo nel giorno del Black Friday per cambiare le cose…ma facciamo comunque qualche piccolo acquisto.

Vorremmo raggiungere da qui l’area di Tribeca, ma a questo punto decidiamo di arrenderci alla stanchezza sventolando bandiera bianca. Ci fermiamo da Shake Shack a mangiare e bere una rinfrescante birra prodotta qui a New York prima di avviarci verso Long Island City ed il nostro hotel, con una piccola sosta in centro per un’immersione nelle luci della città.

mangiare a NYC

Il nostro itinerario di 8 giorni a New York continua!

Vai a: Viaggio a Nyc, Seconda puntata 

Continua con: Viaggio a Nyc, Ultima puntata

E in più: organizzare un viaggio a New York

Qualche libro su New York

Mangiare a New York

Per ora riassumiamo i primi due giorni:

Cosa vedere a New York-primi due giorni: Times Square, Empire State Building, Union Square, Flatiron Building, Madison Square Park, Chrysler Building, Grand Central Terminal, Radio City Music Hall, Public Library, St. Patrick’s Cathedral, Bryant Park, Ellis Island e Liberty Island, Memoriale e Financial District.
Negozi: Century 21, Lego, B&H Photography.
Dove mangiare: Virgil’s (152 West 44th Street), Shake Shack (215 Murray Street – between West Street & North End Ave); Whole Food (Union Square); più vari assaggi di street food!

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2 comments

  1. Ragazzi….wow! Non vedevo l’ora di leggere questo vostro itinerario a NY e seguirò anche il secondo.
    Avete seguito un percorso ricco e senza riserve, proprio come facciamo io e mio marito. Ci sfianchiamo, ma buttiamo l’anima nelle visite
    Sapete, NY e il Maine dovevano essere la nostra meta estiva, poi ho avuto un colpo di fulmine asiatico e ho cambiato emisfero
    Ma se avessi portato avanti il progetto, il vostro itinerario sarebbe stato perfetto anche x noi. Compreso il lasciare vuote le valige: non sono un’appassionata di spese compulsive.
    Sono curiosa: avete comperato la card online per le varie attrazioni? Nel caso posso chiedervi il prezzo e se davvero conviene?
    Grazie,
    Claudia B.

    1. Ciao Claudia! Si, leggendo il vostro blog anche io ho percepito una certa somiglianza fra i vostri ed i nostri itinerari 😉 Grazie mille per aver apprezzato questo articolo, il viaggio che avevate previsto sarebbe stato fantastico includendo anche il Maine…noi abbiamo potuto fare “solo” Nyc, anche se non ci lamentiamo! La destinazione asiatica non sarà da meno comunque…Per quel che riguarda la card, abbiamo preso il New York Explorer Pass da 10 attrazioni da scegliere liberamente. Il costo è alto, 180$ a pass, ma si può optare per quella da 5 o 7 attrazioni. La convenienza sta nel capire bene cosa si vuole visitare prima di partire e fare un calcolo, non è indispensabile prenderla! Noi siamo rimasti nove giorni a Nyc e con i nostri ritmi abbiamo deciso di fare l’investimento. Se vuoi curiosare tra i nostri consigli pratici ti copiamo qui il link http://www.nonsolostreetfood.com/viaggio-a-new-york-consigli-dalla-alla-z/ ma chiedi qualsiasi cosa scrivendoci ovviamente! Saremo lieti di aiutarvi. A presto!

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