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I nostri luoghi da ricordare 2016

luoghi da ricordare

Riavvolgiamo il filo conduttore di questo 2016 viaggiatore tra le nuvole e le grandi altezze, perché dall’alto abbiamo vissuto alcuni dei momenti più belli dell’anno che finisce. Sovrapponiamo immagini e ricordi in ordine casuale e pensiamo a piccoli suggerimenti che la vita ci offre.

Ora siamo sulla terrazza del Top of The Rock di New York, ad ammirare con gli occhi di un bambino lo skyline sognato da una vita, sentendoci infinitamente piccoli. 

Suggerimento numero 1: a volte le alte aspettative non deludono

Allarghiamo i confini di questo concentrato resoconto fino a trovarci sopra i tetti appuntiti di Zurigo, sull’altura di Uetliberg: 15 minuti in treno dal centro città e la realtà di una vita che passa facilmente dall’opulenza di un centro storico costellato di Ferrari e Lamborghini al contatto con la natura più stretto, quello con la montagna e le sue sfide. 

Suggerimento numero 2: il contatto con la natura fa bene, sempre.

Ci guardiamo e non tardiamo ad essere d’accordo sul prossimo tra i luoghi da ricordare 2016: e qui non siamo tra le nuvole, ma tra i caldi vapori delle terme Gellert di Budapest che ci impongono l’arte del relax, anche in un viaggio dai tempi corti.

Suggerimento numero 3: imparare a fermarsi. Anche in viaggio.  

E ci sono luoghi legati al cuore, da Madrid a Terracina, da Salerno alla Puglia. Altri che restano avvolti da una strana magia, come il bosco del Sasseto, in un angolo d’Italia che si trova al crocevia di Umbria, Lazio e Toscana. 

Suggerimento numero 4: esistono “i luoghi da ricordare 2016” e i luoghi che sono sempre nei nostri ricordi

Infine ci sono i luoghi dove respirare momenti di gioia semplice fatti di passi e piccole conquiste. Siamo a Pescasseroli, tra itinerari e profumi che iniziamo a riconoscere. 

Suggerimento numero 5: concedersi ogni tanto momenti fuori città, respirare a pieni polmoni, faticare, rilassarsi, assaporare, fotografare, scrivere, leggere.  

luoghi da ricordare

Ogni luogo porta con sé un’identità completa, che passa per le persone incontrate, i sapori provati, la vista e l’olfatto. Noi di nonsolostreetfood non possiamo evitare di citare i migliori piatti 2016: una cena biologica nell’Agriturismo Pulicaro, un gulash autentico in un ristorante di Budapest, lo strano “pastrani” provato a New York e i suoi donuts della mattina, il lomo di Madrid, il pesce sul lungomare di Terracina e i panzerotti pugliesi, infine il vino caldo a riscaldare un fine settimana di dicembre a Zurigo. 

Suggerimento numero 6: assaggiare sempre in viaggio. Ritornare e sentirsi veramente a casa con i piatti dell’infanzia. 

luoghi da ricordare

Restano gli indimenticabili luoghi dei libri letti, gli scorci fotografati e resi nostri, quelli che avremmo voluto descrivere a parole, ma non abbiamo ancora fatto. Di questo piccolo grande bagaglio, ricordiamo qui un romanzo, “Il Ristorante Nostalgia” di Anne Tyler, con il desiderio più vivo di riuscire a ritornare sulla retta via e leggere, leggere, leggere.  

Siamo pronti per il 2017 a nuove avventure, da una pizza in casa con maratona serie tv e le serate “cucina cinese” con gli amici, al viaggio improvvisato fino a quello sognato da sempre.

Auguriamo a tutti un anno così, fatto di sana, serena e meravigliosa normalità. 

 

 

 

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