ITINERARI

A Budapest con gli occhi verso il Danubio nelle prime ore di primavera

Budapest

Ci stupisce e ci attrae, ci lascia indifferenti e senza fiato: Budapest innanzitutto ci accoglie con le prime ore di una primavera calda. Il Danubio richiama l’attenzione, è protagonista di un paesaggio rilassato, soffocato a tratti da brutti edifici ed hotel senza gusto architettonico. A volte la roccia e gli alberi raggiungono il lungofiume. E lì tutto corre rapido quasi ad inseguire la corrente: i tram, vecchi e nuovi, o gli abitanti della città che occupano le ciclabili quasi infinite.
Qui ripercorriamo l’itinerario che abbiamo seguito a Budapest, lasciandovi consigli e spunti; l’esperienza e le impressioni saranno tutte vostre.

Informazioni di viaggio – Budapest

Periodo: aprile
Durata: partenza da Roma con volo Vueling ore 7:00, arrivo alle 9:00 a Budapest il venerdì; ritorno con volo delle 16:00 della domenica.
Come arrivare nel centro di Budapest dall’aeroporto: autobus 200 E fino alla metro Kőbánya-Kispest M – poi 10 fermate linea Bli, fino a Ferenciek tere (biglietto circa 1,20 Euro)
Dove dormire a Budapest: se volete risparmiare potete trovare un hotel vicino ad una fermata della metro, ma più lontano dal centro di Pest. Noi abbiamo preferito una soluzione comoda e abbiamo trovato un’offerta per un hotel in stile francese retró, il Gerlōczy Hotel, spendendo circa 120 Euro a notte per la camera, inclusa una colazione di altissima qualità, del valore di un abbondante pranzo, e bibite sempre fresche a disposizione.
Mangiare: Budapest è la capitale del cibo di strada. Ovunque si trovano bancarelle per mangiare piatti più o meno tradizionali come panini con i locali wurstel, i “lángos” (pizze ricoperte da formaggio), zuppe servite nel pane e molto altro. Un’area turistica, ma sicuramente piacevole dove mangiare è l‘isola pedonale di Vörösmarty tér ed anche il bel Mercato Coperto. Noi abbiamo assaggiato la celebre torta Dobois (nel Caffè Gerbeaud) ma non ci ha stupiti. La zuppa goulash è diversa da quello che si immagina, più lontana dallo spezzatino e molto più vicina ad un brodo con pezzetti di carne e verdura. Abbiamo cenato nella trattoria Haxen Király (in Király utca 100), cibo di ottima qualità, zuppa squisita, ma personale davvero scortese.

Giorno 1 – venerdì
Partenza da Roma con volo Vueling delle ore 7:00 e arrivo a Budapest. Raggiungiamo comodamente il centro con l’autobus 200E (il biglietto si può fare all’interno dell’aeroporto comprando anche il successivo per la metropolitana; altrimenti si acquista a bordo con leggero aumento del prezzo). Sempre all’interno dell’aeroporto si possono prelevare o cambiare gli euro in fiorini ungheresi.

Scendiamo alla fermata Kőbánya-Kispest e prendiamo la metro: in 10 fermate (linea Bli) siamo a
Ferenciek tere. Il nostro hotel è a 300 metri e, nonostante non sia ora di check in, la stanza è pronta!

Iniziamo il nostro itinerario raggiungendo la Sinagoga, ma senza visitarla all’interno, passeggiamo poi fino alla Basilica di Santo Stefano. Dopo essere entrati nella chiesa, passiamo per Vörösmarty tér, zona pedonale affollata di bancarelle.

Qui decidiamo di dedicarci al primo assaggio del cibo di strada ungherese, provando due panini che ricordano il gyros pita greco, il kebab e la piadina allo stesso tempo, ripieni di salsicce locali. Abbastanza appesantiti, raggiungiamo il Danubio e il celebre Ponte delle Catene. Da qui percorriamo la via più commerciale del centro, Vaci Utca, e raggiungiamo il bel Mercato Coperto.

Ci concediamo una pausa in hotel e riprendiamo l’itinerario verso la lunga Andrássy út, con le facciate di varie epoche, il Teatro dell’Opera, diversi Musei e l’Accademia di Belle Arti, fino al Monumento agli Eroi e il Parco di Vàrosligét.

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Giorno 2 – sabato
La mattina ci dirigiamo al Quartiere della Fortezza, raggiungendo a piedi il Ponte delle Catene ed attraversandolo. Per salire sulla collina prendiamo l’antica funicolare. Qui visitiamo il Castello, la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori.
All’ora di pranzo scendiamo e, costeggiando il Danubio, ci dirigiamo verso la zona di Gellért, fermandoci per un assaggio di un moderno street food.

Salire sulla collina è meno faticoso del previsto. Dall’alto la vista abbraccia un tratto del percorso del Danubio con i suoi ponti. Scendiamo e, proseguendo il lungofiume, oltrepassiamo le terme Rudas per raggiungere le più famose Terme Géllert.

Non avendo nulla, a parte i costumi (consigliamo quindi di portarli con voi), affittiamo asciugamani, ciabatte e una cabina per cambiarci e lasciare le borse. La spesa finale sarà poco più di 20 Euro a testa, ma l’esperienza delle terme ripaga il prezzo: alti ambienti in stile fine Ottocento, piscine con temperature diverse, tra cui due esterne (nel nostro caso la più grande chiusa), mosaici, un’atmosfera di serio relax o di gioco e un’organizzazione capillare. Ci confondiamo tra turisti, gruppi di ragazzi locali e alunni europei in gita, oltre a personaggi pallidi che ricordano ricchi affaristi russi o spie o altro ancora possa uscire dalla nostra fantasia, condita da decenni di film d’azione e 007.

Uscendo, rilassati e contenti, attraversiamo il ponte più vicino e camminiamo verso il centro. Vediamo il punto di attracco della compagnia Legenda con uno dei suoi battelli che sta per partire. Decidiamo di prendere I biglietti (12 Euro l’uno per circa un’ora) e ci godiamo la gita sul Danubio, con una fresca birra offerta dallo staff. Essendo le sei e mezza, assistiamo allo spettacolo del tramonto e delle accensioni delle luci del Parlamento e degli altri monumenti.

Per cena raggiungiamo in metropolitana la trattoria Haxen Király in Király utca 100. Assaggiamo finalmente una vera zuppa goulash, ma l’esperienza non è positiva per l’estrema scortesia del cameriere. Con questo unico neo della giornata, torniamo nel nostro bellissimo hotel per una notte riposante, non prima di aver raggiunto il lungo Danubio, nel punto di vista più bello sul Parlamento illuminato.

itinerario 2

Giorno 3 – domenica
Dopo l’ultima abbondante colazione nel caffè dell’hotel, lasciamo la stanza depositando il bagaglio e ci dirigiamo verso il Parlamento dove abbiamo prenotato una visita per le 10:15 online dall’Italia. È ancora molto presto e, nel tragitto, ci fermiamo al Memoriale delle Scarpe. Siamo soli, tranne altre due o tre persone; quegli stivaletti abbandonati sembrano veri, raccontano storie e sono impressionanti, nonostante aver visto le immagini sulle guide ci abbia preparato a quella tristezza senza parole.

L’entrata al Parlamento è regolata da un’ottima organizzazione. Seguiamo la guida che racconta con simpatia e orgoglio in italiano la storia dell’edificio. Torniamo verso la zona pedonale prendendo il tram 2 che corre parallelo al Danubio a gran velocità e I suoi vagoni che conservano un sapore antico. Dopo un’ultima passeggiata per il centro e una sosta nel Caffè Gerbaud, dove assaggiamo una fetta di torta Dobois, ci avviamo verso il nostro hotel e il volo che ci aspetta.

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