ITINERARI

Itinerario “fai da te” tra Normandia e Bretagna

Normandia Etretat

I chilometri da percorrere sono tanti e ad agosto, si sa, i turisti invadono Normandia e Bretagna. Messi da parte tutti questi dubbi, partiamo seguendo un itinerario studiato attentamente. Ora ripensiamo con felicità mista a nostalgia a quei paesaggi fatti di scogliere, spiagge immense, campi e balle di fieno, cattedrali, case a graticcio, fiumi, boschi, abbazie e infine ai piatti di “moules” con patate fritte, alle “galettes” e al sidro.

Informazioni

Distanza: chilometri totali ca.5000 da Roma
Periodo: 12 giorni (11 notti), partendo il 7 agosto 2015
Dove dormire: abbiamo dormito in hotel, soprattutto nelle città più grandi, o nelle “chambre d’hôtes” (b&b) spendendo in media 80 Euro per stanza a notte (colazioni incluse, che sono spesso molto care in Francia). Abbiamo prenotato tutto online, sfruttando offerte e studiando i giudizi di altri viaggiatori.
Mangiare: per il pranzo abbiamo improvvisato quasi sempre semplici pic-nic fatti di baguette e formaggi. A cena abbiamo provato le specialità locali in brasseries, crêperies e ristoranti. La spesa media è di 20 Euro a testa. Da non perdere: la galette (crêpe salata di grano saraceno tipica della Bretagna), il caramel au beurre salé (crema base di caramelle, biscotti e dolci), le moules et frites (cozze e patate fritte), la tarte normande, le ostriche, le zuppe di pesce.

Primo giorno
Percorso Roma-Annecy, Km 900

Itinerario Roma Annecy
Partenza da Roma alle ore 6:40. Nonostante un grande traffico all’altezza di Bologna per un brutto incidente, intorno alle 15:30 siamo al valico del Frejus, dove possiamo godere di un po’ di relax percorrendo autostrade semi deserte. Passato il pedaggio siamo già nel tunnel e in breve tempo entriamo in Francia.

Arrivo ad Annecy intorno alle 18:00. Abbiamo prenotato una stanza sfruttando un’offerta nell’Hotel Ibis Style Gare, una bella struttura con un parcheggio pubblico di fronte.

Dopo una doccia e una passeggiata di 15 minuti raggiungiamo il centro della cittadina. Turistica, ma assolutamente da vedere, con le sue case e strade disegnate sull’acqua. Per cena ci fermiamo nel ristorante “Chez Madame Lise”. Prezzi un po’ alti, ma piatti semplici rivistati in modo particolare e con grande stile.

 

Secondo giorno
Percorso Annecy-Giverny ca.627 Km

Itinerario Annecy-Giverny
Sveglia alle 8:00 e colazione all’aperto. Facciamo un’altra passeggiata ad Annecy raggiungendo il lago che si prepara alle attività turistiche della giornata, ma noi rientriamo in hotel (entro le ore 12:00 per il check out) perché dobbiamo percorrere altri 640 Km, fino a Giverny.

Attraversiamo un paesaggio multiforme, dove montagne e ripidi viadotti lasciano il posto a campi coltivati e infine a fitti boschi. Arriviamo finalmente al b&b Gran2Folies, che non riconosciamo subito perché si trova dopo una curva, lungo una stradina di campagna dove si succedono vari portoni in legno colorato. Siamo molto stupiti quando ci viene aperto un cancello elettrico dipinto di bianco e celeste per lasciarci entrare in un cortile interno con diversi posti macchina. La nostra stanza, con tetto a spiovente, è pulitissima e arredata con gusto.

Ci muoviamo nei dintorni per trascorrere la serata, ma qui l’estate è davvero molto, molto tranquilla. Riusciamo a trovare un unico posto aperto dove mangiare nel paesino di Vernon, quasi deserto. Infine la cena è gradevole, una “omelette” e una bistecca che ci lasciano soddisfatti, anche per i prezzi. Torniamo alla nostra casa bianca e celeste felici di riposare per una volta in campagna, molto lontani già fisicamente e mentalmente dal caos romano.

 

Terzo giorno

Itinerario Rouen
Sveglia alle 8:00. Colazione francese con baguette fresca, marmellate e yogurt, tutto fatto a mano dalla proprietaria, incluso un crumble di lamponi che ancora sogniamo a distanza di mesi…
Dopo una chiacchierata con una simpatica coppia di bretoni, lasciamo la chambre d’hôtes per visitare Giverny. Scegliamo un buon orario, perché ancora si riesce a camminare all’interno della casa di Monet e i celebri giardini. E il tempo anche oggi è buono.

La prossima tappa è Les Andelys (+25 Km) dove restiamo in contemplazione della magnifica vista sulla Senna. Ci muoviamo verso le abbazie di St. Martin di Bocherville e Jumiège, ma in entrambi i casi è tardi per entrare e quindi ci rassegniamo ad ammirarle dall’esterno.

Ora in marcia verso Rouen (+28 Km) dove abbiamo prenotato una stanza (sempre sfruttando un’ottima offerta) nel Mercure Hotel Rouen Centre che ci crea qualche problema per la posizione all’interno dell’isola pedonale. Quando riusciamo a raggiungerlo prenotiamo anche un posto nel garage. La stanza merita lo sforzo fatto: la grande finestra affaccia sui tetti della città e direttamente sulla cattedrale! Per cena ci fermiamo in una famosa brasserie proprio nella piazza centrale e subito dopo cena assistiamo ai bellissimi giochi di luce proiettati sulla facciata della cattedrale.

 

Quarto giorno

Itinerario Normandia costa
Dopo un’indimenticabile colazione (c’è davvero tutto!!!) visitiamo Rouen, appena in tempo per evitare l’affollamento di turisti che qui sembrano concentrarsi in 2 o 3 vie del centro. Lasciamo entro l’orario di check out l’hotel e siamo in viaggio verso nord. Attraversiamo zone pianeggianti e una successione di campi con mucche e le prime balle di fieno del nostro viaggio in Normandia.

Arrivati a Dieppe (+62 Km), con la vista che si apre sulla costa e l’oceano sappiamo di aver scelto la miglior vacanza possibile. Il piccolo centro di questa cittadina è davvero carino, con un porto affollato di barche e dotato di particolari tecnologie per le maree. La spiaggia è lunghissima e fatta di ciottoli. E’ bello vedere persone in maglione ed altri lanciarsi con naturalezza tra le onde.

Proseguiamo verso le prossime tappe:
Varengeville-sur-Mer (+10 Km): saltiamo la spiaggia e raggiungiamo solo il centro, fatto di poche case, e una chiesetta affacciata sulle falesie.
Sainte Marguerite sur Mer (+3 km): qui vorremmo vedere il Faro di Ailly ma non è accessibile. Ci fermiamo nella bellissima spiaggia per il primo pic nic della stagione a base di baguette e formaggio.
Veules les Roses (+16 Km): parcheggiamo e seguiamo i cartelli per il percorso del “più piccolo fiume di Francia”, oltrepassando case fiabesche, vecchi mulini ad acqua, boschetti fino a raggiungere la spiaggia.
Fécamp (+30 Km): ci fermiamo all’Hotel Vent d’Ouest per il chek in. Si tratta di una piccola struttura in stile marino, con la facciata dipinta di giallo ed elementi azzurri. Tutto qui mette allegria e la nostra stanza è carina, sempre in stile oceanico. Dopo una passeggiata lungo la spiaggia immensa, ci fermiamo a mangiare una “galette” (crêpe di grano saraceno) e una fetta di una deliziosa “tarte normande”, un dolce fatto con le mele.

 

Quinto giorno

Itinerario Normandia Etretat
Piove abbondantemente, ma muniti di kway usciamo a piedi per raggiungere l’abbazia La Trinité di Fécamp. Fatto il check-out (entro le 11:00) ci dirigiamo invece verso il faro e il belvedere di Cap Fagnet, promontorio che si affaccia su tutto il porto e la costa. La pioggia diminuisce e siamo già in viaggio verso Étretat, fermandoci per una sosta a Yport, un grazioso paesino con una lunga spiaggia.

Arrivati a Étretat (+16 Km) saliamo con la macchina al parcheggio della falesia di Amont, sensazionale punto di vista. Pranzeremo in uno dei ristoranti sulla spiaggia con un menu fisso di “moules-frites”, le tipiche cozze e patate fritte della regione, un bicchiere di sidro e una crèpe dolce al “beurre salé” altra delizia locale molto simile al caramello.

Saliamo ora a piedi sulla falesia di Aval, dove vari percorsi permettono di ammirare da diverse prospettive un arco roccioso naturale. E con nostra grande sorpresa alle spalle del belvedere si aprono campi da golf.

Riprendiamo la macchina per raggiungere una delle cittadine più turistiche e certamente più carine della zona, Honfleur (+45 Km). Il porto affollato di barche è circondato da facciate di case dai colori pastello. A questo punto si è fatto tardi e a causa dell’orario siamo costretti a saltare altre tappe previste per raggiungere Caen (+60 Km).

Qui abbiamo prenotato una chambre d’hôtes (b&b) di città, La Maison de Famille, che ha un orario limite per il check-in. Arriviamo in ritardo, ma la proprietaria è una persona molto gentile. La nostra stanza, oltre ad essere in pieno centro, ha un posto macchina ed occupa un intero piano mansardato dell’edificio, con le caratteristiche travi a vista e le finestre aperte sui tetti di Caen.

 

Sesto giorno
Percorso spiagge dello sbarco, fino alla cittadina di Barfleur ca.120 Km

Itinerario Normandia spiagge sbarco
L’intera costa della Normandia mantiene vivo il ricordo dello sbarco. La frequentazione turistica è sicuramente una forte motivazione per incrementare l’apertura di punti di visita. Ma viaggiando per la regione, anche dove non c’è traccia di musei, monumenti e memoriali, si ha come la sensazione che qui la terra abbia trovato una sua forte, marcata identità passando attraverso la storia di quegli anni e che in qualche modo riesca a restituirne il ricordo sempre tragicamente vivo e profondo.

Noi ci dirigiamo subito verso la mèta più frequentata, Arromanches, dove visitiamo il museo per poi spostarci a Colleville e infine a Sainte Marie du Mont.

Con il cuore pesante, ci trasferiamo Saint-Vaast la Hogue, un paesino di pescatori che ci trasporta dai pensieri di guerra e di dolore, alle immagini di vite in simbiosi con l’ambiente oceanico. Ci avviciniamo alla sera e il faro è un’immagine che calma la mente, così come i pescherecci a riposo che sembrano aver vinto grandi battaglie.

Barfleur, uno dei più piccoli centri della costa, è davvero un paesino delizioso, con pochi turisti. A soli 4 Km raggiungiamo il faro di Gatteville, il più alto di Francia, stabile vista tra la nebbia e la luce bassa del tramonto. Mangiamo a Barfleur, di fronte al porticciolo, cozze e patate fritte e una spigola, oltre ad una deliziosa tarte normande, circondati da un’atmosfera autentica e simpatica. Torniamo al faro per qualche scatto notturno e ripartiamo per Caen sotto la pioggia.

 

Settimo giorno

Da Caen a Mont Saint Michel
Oggi giornata di temporale. Visitiamo male Caen e il suo castello perché la pioggia rende difficili gli spostamenti. Prendiamo la macchina e raggiungiamo il Memoriale di Caen. La fila è lunga, ma vale veramente la pena vederlo: un viaggio nelle guerre di tutte le epoche con, ovviamente, un approfondimento sulla Seconda Guerra Mondiale e lo sbarco. La visita richiede minimo tre ore, ma per chi ha più tempo vale la pena restare di più.

Compriamo alcune cose e prepariamo un panino in macchina mentre iniziamo il nostro viaggio verso Mont Saint Michel (+126 Km) dove compare il sole. Questa sarà l’ultima tappa appartenente alla Normandia, perché già siamo al confine con la Bretagna…Arriviamo verso le 16:30 al nostro b&b, una semplice casa di campagna, dove ci accoglie un proprietario simpatico e originale. Ci prepariamo rapidamente perché su internet abbiamo letto che la marea oggi inizierà alle 17:30 per raggiungere il massimo livello alle 19:30.

Possiamo osservare l’acqua ribollire alzandosi con una forza impensata. Il fenomeno della marea è affascinante, nonostante la presenza della strada non dia sicuramente le sensazioni di un tempo. La scelta di visitare l’abbazia di sera è vincente, troviamo infatti poca gente. Possiamo godere di un tramonto spettacolare dall’altezza del monte verso la pianura inondata d’acqua, dove la sabbia fangosa è interrotta solo dalle impronte di gabbiani e di altri uccelli acquatici. Scendiamo alle 21:30 e ovunque le cucine sono chiuse quindi dopo aver contemplato Mont Saint Michel illuminata, torniamo alla macchina e verso la stanza, terribilmente stanchi ma molto felici.

 

Ottavo giorno

Itinerario Bretagna
Il tempo oggi è bruttissimo, ma in un certo senso non ci dispiace visitare la Bretagna con un clima più malinconico e invernale. Dopo una colazione semplice e una chiacchierata con il proprietario che ama intrattenere tutti gli ospiti, ci mettiamo in marcia verso Cancale (+50 Km). Qui facciamo una passeggiata sotto l’acqua che non accenna a diminuire. Troviamo i famosi banchetti dove si acquistano le ostriche, di fronte al porticciolo. Un po’ esitanti, decidiamo anche noi di fare questa esperienza. Torniamo alla macchina senza avere più un centimetro di stoffa asciutta addosso, ma divertiti.

Siamo finalmente al caldo e dopo pochi chilometri raggiungiamo Point du Grouin. Ormai rassegnati al maltempo ci godiamo la bellissima vista sulla costa e gruppi di isolotti. Di nuovo in auto, ci muoviamo verso St. Malo (ca.16 Km), una delle mète più celebri del nostro itinerario.

Troviamo molti parcheggi prima di entrare nel centro storico, dove lasciamo anche noi l’auto, tra una Ferrari e una Maserati. Si capisce già il genere di frequentazione della cittadina…Purtroppo il tempo non ci dà tregua, quindi dopo una breve passeggiata ci fermiamo in una crèperie, Chez Chantal, dove ci scaldiamo con un’ottima galette. Quando usciamo il tempo è sempre bruttissimo, cerchiamo comunque di salire sulle mura e seguire il percorso turistico. Ma niente, il vento è tanto forte da costringerci a tornare alla nostra auto.

Ci spostiamo a Dinard (+25 Km) e, finito il temporale, riusciamo a girare per il piccolo centro che ha una spiaggia con tradizionali tende-cabine bianche e blu che riportano ad atmosfere di fine Ottocento. Da qui ci spostiamo al Faro di Cap Frehel. L’interno è chiuso a causa del forte vento, come indicato dal cartello attaccato sulla porta, condizione che in Bretagna sembra abbastanza frequente.

Per la serata decidiamo di raggiungere Dinan (+23 Km), cittadina arretrata rispetto alla costa. Non immaginiamo che sia così carina, con intere strade medievali intatte dove affacciano le caratteristiche case a graticcio. E con un sidro artigianale e un’altra squisita galette terminiamo questa lunga giornata.

 

Nono giorno

Itinerario Bretagna sud
Lasciamo la chambre d’hôtes di Mont Saint Michel e ci dirigiamo verso sud già con quel fastidioso senso di fine viaggio imminente. Ci fermiamo per una breve visita a Rennes (+83 Km), dove facciamo un pic-nic nella piazza principale, attrezzata con tavolini e grandi sgabelli che tutti possono usare liberamente.

Alcune zone del centro conservano case a graticcio e si animano per la presenza di bar all’aperto e musicisti di strada. Noi non abbiamo moltissimo tempo perché dobbiamo riprendere l’itinerario verso sud. Abbiamo una stanza prenotata in un economico hotel della catena B&B ad Auray (+130 Km).

Lasciati i bagagli siamo già in viaggio per Lorient (+32 Km) dove abbiamo fissato la nostra tappa serale perché sappiamo che c’è il Festival Interceltico, manifestazione che dura diversi giorni coinvolgendo gruppi folcloristici dei diversi paesi di origine celtica, dalla Scozia alla Spagna del nord. L’ambiente è pieno di allegria, con musica e balli, e ovviamente tante, tantissime cose da mangiare.

Dopo una passeggiata attraverso il percoso della manifestazione e dopo aver assaggiato un ottimo bicchiere di sidro fresco, decidiamo di spostarci a Vannes (+50 Km) per la sera. Arriviamo giusto in tempo per assistere ad una sfilata di balli e bande musicali locali, molto caratteristici, tra classici suoni di cornamusa e abbigliamento regionale. Raggiungiamo le stradine del centro e ci innamoriamo anche di questa cittadina che conserva intatti gli edifici medievali.

 

Decimo giorno

Itinerario Carnac, Quiberon, Tours
Dedichiamo la mattina alla visita di Carnac (+15 Km), sito archeologico dove si trovano migliaia di menhir. Oggi i monumenti sono recintati, ma convivono a tratti con il paesaggio di balle di fieno e distese di prati. Anche se tante volte li abbiamo visti fotografati o rappresentati nei libri, ci sorprendono per la regolarità degli allineamenti, la grandezza dei blocchi e ovviamente il pensiero di trovarci di fronte a una realtà datata 5000-3000 a.C. che non ha ancora una spiegazione univoca.

Ci spostiamo di nuovo per visitare la penisola di Quiberon (+20 Km), dove sappiamo di trovare traffico perché si tratta di una zona molto frequentata durante l’estate. Riusciamo comunque a raggiungere in breve tempo il suo punto più estremo che è anche parco naturale protetto: le pietre sono modellate dal vento e restano basse e frastagliate, mentre in lontananza la Bretagna sembra salutarci con la vista di uno sei suoi più malinconici fari.

Malvolentieri ci allontaniamo da questi luoghi, ma prima di muoverci verso Tours (+364 Km), dove passeremo la notte, pranziamo con una squisita galette in un locale davvero carino a Quiberon, La Pourlette. Arriveremo stanchi a Tours, ma ad attenderci c’è un hotel, il Mirabeau, che supera le nostre aspettative per stile, vicinanza al centro e pulizia. Recuperata qualche energia andiamo a cena tra le vie del grazioso centro storico di Tours. La città ci regala la vista improvvisa della cattedrale illuminata che quasi ci lascia commossi come un bellissimo ed inaspettato regalo.

 

Undicesimo giorno

Tours-Lyon
Il grande rientro è iniziato e a parte la sosta in una stazione di servizio per una colazione con pain au chocolat non ci fermiamo fino a Lione (+490 Km) dove grazie ad un’offerta speciale ci siamo potuti concedere una notte nel College Hotel, nel cuore del Vieux Lyon, che ha persino un parcheggio dotato di ascensore per portare le auto ad un altro livello.

Conosco bene la città, dove ho vissuto a lungo, ma sono trascorsi davvero tanti anni. Sarà un pomeriggio strano, fatto di emozioni ritrovate e scoperte di novità, dimenticanze e ricordi vividi. Dopo una passeggiata lungo le ripide salite della città, tra i ponti e la Croix Rousse, cerchiamo un “bouchon” per cena e alla fine, verificato che i locali più autentici sono in realtà chiusi per ferie ad agosto, troviamo un posticino che ci dà fiducia e trascorriamo una bella serata assaporando qualche piatto tipico di Lione.

Siamo stanchissimi, domani ci aspettano 1000 Km nel traffico italiano, lungo strade meno rilassanti di quelle francesi. Torniamo a casa con la sensazione di avere scelto un itinerario irripetibile e con il vento ancora sulla pelle.

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*