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Le nostre risposte per il Liebster Award: “discover new blog”!

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E’ stato un piacere vero leggere di essere nominati per il Liebster Award. A volte però passano diversi giorni prima di poter scrivere, selezionare foto e pubblicare nuovi articoli. In alcuni casi ci sembra di correre alla ricerca di quel tempo in più per sederci alla scrivania. In altri sono le gravi notizie da tutto il mondo a lasciarci sospesi, incapaci di immergerci nella normalità del nostro blog.

Oggi siamo pronti a rispondere alle domande di Silvia di The Food Traveler, Storie di viaggi e di cibo, inviando a lei un ringraziamento speciale per il suo modo aggraziato di segnalarci. Il suo blog cresce tra spunti interessanti, ricordi e uno sguardo sensibile verso il mondo.

Potete trovare una pagina con le regole dell’Award seguendo questo link: Liebster Award

Chi scrive oggi è la penna del blog, Flavia, ma preciserò i commenti di Michele di volta in volta. Ecco le nostre risposte:

Avete mai fatto un viaggio controvoglia solo per amore/amicizia?
Non ci è mai successo. Finora ogni spostamento, sia una destinazione da sempre sognata, sia una semplice escursione “fuori porta”, è stata per noi una gioia.

Qual è la spiaggia più bella che hai mai visto?
Abbiamo risposto separatamente per non influenzarci, ma la scelta è stata univoca. Il forte vento, la sabbia ancora bagnata per la marea che si è ritirata, le vele colorate che interrompono la nebbia, spazi immensi: le spiagge dello sbarco, in Normandia, e specialmente Utah Beach, sono per noi un ricordo da conservare gelosamente.

Omaha Beach
Le spiagge dello sbarco, Normandia

Come te la cavi con le lingue in viaggio?
In quanto copywriter, sono io, Flavia, la specialista della parola (Michele è il fotografo) e questo vale anche per le lingue in viaggio! Ho vissuto in Francia e in Spagna e Madrid è ancora oggi una seconda casa, dove vivono mia sorella e tre nipotini. Sul francese e sullo spagnolo quindi “pas de problème”. Per l’inglese sia io sia Michele siamo alle prese con uno studio infinito di questa lingua… Infine, non ultimo, c’è il linguaggio universale dei gesti, in cui noi italiani, si sa, siamo dei veri esperti!

Hai mai visitato un luogo dopo averlo visto in un film o in una serie tv?
Una porta azzurra e i colori di Notting Hill ci spuntano davanti agli occhi prima di aver terminato di leggere questa domanda…Un quartiere londinese dove abbiamo passeggiato, perdendoci nel ricordo del film visto e rivisto mille volte…

Aggiornare il proprio blog in viaggio: sì o no?
Finora non lo abbiamo mai fatto. Il nostro “diario” è ancora un quaderno, da scrivere durante il giorno o la sera in hotel, appuntando quello che abbiamo visto, nomi, vie…in genere prepariamo articoli e foto al rientro, a volte anche molto tempo dopo. L’idea del “ricordo” è alla base del nostro blog, non tanto l’immediatezza o l’esperienza condivisa minuto per minuto.

Una serata romantica con il vostro attore/attrice/cantante preferito o una settimana alle Maldive, tutto incluso?
Questa non la passo a Michele, mi prendo la responsabilità di scegliere per entrambi la settimana alle Maldive tutto incluso!

Se potessi visitare un solo paese per ogni continente, quale sceglieresti? (Europa, Asia, Africa, Oceania e America)
Superata la difficoltà della risposta, pari a “qual è il tuo libro preferito” siamo molto simili nei gusti di viaggio…
Europa: Islanda
Asia: Giappone
Africa: Madagascar (Flavia) – Kenya (Michele)
Oceania: Nuova Zelanda
America: Stati Uniti (i grandi parchi)

C’è un luogo che non visiteresti mai, neanche se ti pagassero il viaggio? Perché?
E qui purtroppo devo svelare la mia terribile fobia per i ragni, specialmente quando si tratta di esemplari rari alle nostre latitudini… Quindi sono costretta ad escludere la Foresta Amazzonica, a meno di ricorrere ad un adeguato percorso psicologico per risolvere la questione. Michele si associa alla mia scelta per solidarietà (o per non essere costretto a soccorrermi in un momento di panico).

Qual è il paese più caro che hai vistato? E il più economico?
Il prossimo viaggio sarà New York ed è già “il più caro” senza ancora aver messo piede su suolo americano. Sicuramente resterà a lungo al primo posto…Il più economico: Santorini, oltre ad essere il più romantico ed il nostro primo viaggio insieme.

Santorini

Domanda finale cattivella: secondo te, quanti blogger mentono sui loro viaggi?
Non ci è capitato di trovare veri falsi d’autore, ma per deformazione professionale da copywriter, a volte io mi chiedo quali siano le sensazioni vere di un blogger. Non sempre sono chiare, a volte non emergono proprio dagli articoli o in alcuni casi hanno il sapore della costruzione. Si tratta di impressioni personalissime e non di constatazioni, per questo non citeremo nessun blogger in particolare.

È stato divertente rispondere a queste domande! Con uno sguardo indietro e un saluto al blog che ci ha portati fin qui, The Food Traveler, proseguiamo la nostra corsa lasciando il testimone del Liebster Award 2016 a:

www.tweedot.com
illbrightback.com
viaggidisordinati.blogspot.it
lnx.mapandfork.com
www.viaggiosostenibile.com

Ecco le domande per voi:
1)Ami più scrivere o fotografare?
2)Una ricetta scoperta in viaggio che hai ripetuto spesso tornando a casa…
3)La città che hai sempre sognato visitare.
4)Preferisci il treno, la nave, la macchina o quale mezzo di trasporto?
5)Hai mai fatto un lungo viaggio on the road? Quello che ricordi con più emozione?
6)In viaggio a volte si litiga anche tra grandi amici…ti è mai capitato?
7)A cosa non rinunceresti mai di portare con te in valigia?
8)L’incontro più importante o simpatico che ti è capitato di fare in viaggio.
9)Il luogo dove torneresti altre mille volte…
10)Un angolo vicino casa che vorresti far conoscere ad altri viaggiatori.
11) La fotografia più bella che hai scattato in viaggio?

Buon lavoro a tutti!

Liebster Award

 

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4 comments

  1. Ciao ragazzi, non sapete quanto mi faccia piacere ricevere la vostra nomina. Per me è sempre un grande segno di stima, per cui vi ringrazio tanto!

    Mi piacciono anche le vostre risposte. Flavia, se odi i ragni dovresti anche stare attenta all’Australia, anche lì non mancano! Qui in Nuova Zelanda dove sono ora, per fortuna, non ne ho ancora trovati (per ora)!!

    Mi piacerebbe ricevere qualche tuo consiglio spassionato in merito al copywriting, perché mi interessa quello che hai scritto nell’ultima risposta. In cambio posso farvi qualche lezione di inglese, se vi va! 😉

    Un abbraccio, e grazie ancora!

    1. Ciao Agnese! Bellissimo il tuo entusiasmo! E grazie per il consiglio sui ragni, tienimi aggiornata sulla Nuova Zelanda, è un posto che ci piacerebbe davvero visitare…non vorrei che qualche specie animale sgradita sia d’intralcio! Come ti ho detto scrivimi quando vuoi per consigli, se posso ti aiuto volentieri…e sull’inglese: siamo sempre pronti ad imparare, quindi grazie! Un abbraccio a te!

  2. Grazie per aver partecipato e per aver risposto alla collezione di domande!
    Anche io sono rimasta molto colpita dalle spiagge dello sbarco in Normandia, tanto da esserci tornata più volte.
    Mi piace molto l’idea del “ricordo” alla base del blog, perché spesso c’è bisogno – almeno per quanto mi riguarda – di mettere un po’ di distanza tra le emozioni e il racconto di un viaggio.
    Ah, la fobia dei ragni! Io ho il TERRORE delle farfalle… di qualunque tipo. Una cosa che fa ridere molte persone, ma che mi fa escludere molte destinazioni tropicali, per cui ti capisco!

    1. Grazie a te Silvia! Anche noi torneremmo in Normandia volentieri, è stato un viaggio meraviglioso. E si, tra zampe e ali credo che le destinazioni tropicali per noi siano ad alto rischio 😀

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