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Quei souvenir venuti da lontano…

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Leggendo un articolo sul Giappone, abbiamo imparato che nella cultura di questo paese esistono gli spiriti degli oggetti. Ogni cosa vive nell’uso quotidiano e attraverso il passaggio tra le nostre mani, di quelle di chi ci fa un dono o ci presta qualcosa.

Funerali per bambole rotte o molto vecchie o addirittura per aghi ormai inutilizzabili sono una forma di rispetto per gli oggetti che accompagnano buona parte delle nostre giornate. Gettarli via, soprattutto se si tratta di cose che hanno più di 100 anni, vuol dire generare spiriti maligni. Sicuramente anche questa usanza fa parte delle mille contraddizioni di un paese in bilico tra un mondo contemporaneo fatto di tecnologia e consumismo e le proprie millenarie tradizioni.

Tutti comunque abbiamo qualcosa che conserviamo con amore, nel ricordo di una persona o di un momento particolare: è bello immaginare che questo legame sia un ponte con una piccola anima.

Per salutare il 2016 appena nato, vogliamo quindi dedicare un grazie a chi quest’anno ci ha regalato souvenir dai propri viaggi, portando un pezzetto di atmosfere -o forse di “spiriti”- da altri angoli del mondo fin nelle nostre mani. Sapremo usarli con rispetto e conservarli con cura, anche tra i fornelli.

souvenir dal Perù
Perù
souvenir Zante, Grecia
Zacinto, Grecia

 

souvenir Londra
Londra

 

souvenir Sudafrica
Sudafrica
souvenir
Madagascar
souvenir Madrid
Madrid, Spagna

 

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