MAGAZINE

Ricordi di befane, galettes des roys e Reyes Magos

racconti di befane, galettes des roys e Reyes Magos

Aspettiamo svegli la befana stanotte? E rigorosamente i miei fratelli ed io, nella nostra cameretta cadevamo addormentati per risvegliarci tra le grida felici del primo che aveva raggiunto la cucina. Ed erano giochi e calze ripiene di monete di cioccolata, trecce di liquerizia, mars o altri dolcetti, collane di zucchero, cremini, bananine e sigarette di cacao. Il giorno dopo si tornava a scuola, ma l’idea era addolcita da questi regali che infilavo in un cassetto e diventavano il mio tesoretto di inizio anno. Solo anni più tardi, quando ormai non cercavamo più di sorprendere la befana mentre furtivamente entrava dalla cappa, iniziammo a ricevere i regali il 25 dicembre. Fino ad allora lei restò la protagonista delle nostre sere invernali, avvolta dal mistero e da una certa inquietudine, alimentata da nonna che raccontava di quella volta in cui la vecchina in persona era venuta a bussare al vetro del suo balcone…

Se oggi l’accessibilità di libri e giochi sembra privare le letterine dei bambini di una parte di attesa che in altri tempi ci teneva sospesi per mesi, in realtà loro stessi alla fine trovano sempre il modo per entusiasmarsi e magari trasformare una scatola di cartone in una splendida avventura. 

Cabalgata Reyes Madrid

In Spagna il 6 gennaio i miei piccoli nipoti, come tutti i coetanei, aspettano l’arrivo dei Reyes, i Re Magi. Non a caso il dolce più tipico del periodo natalizio è il “roscon de reyes”. Nelle case questi tradizionali personaggi non arrivano carichi di spezie, ma di dolci e regali. Per chi si trova a Madrid il 5 gennaio consigliamo un evento da non perdere: la Cabalgata de los Reyes, una sfilata incredibile di carri colorati e luminosissimi che parte dalla Plaza de San Juan de la Cruz e passa per il bel Paseo de la Castellana per terminare in Plaza de Cibeles. I bambini ricevono caramelle che, in linea con i tempi, sono ora gluten free.

Finiti i festeggiamenti, si va a dormire aspettando i tre personaggi carichi di doni, tra timori per il passaggio dei cammelli dentro casa e domande sui loro poteri – “ma voi potete leggere nel pensiero”? – e infine, cari Reyes, se possibile prima di andarvene lasciate la vostra firma. 

tradizioni epifania

Quando vivevo in Francia ero già adulta, non ho quindi ricordi di magici arrivi, ma di feste tra amici in cui si rispettava la tradizione della “galette des rois”: si tratta di un dolce da tagliare in un numero di fette pari a chi la mangerà. La persona che troverà un oggettino messo all’interno, sarà “re o regina” per un giorno. Di solito insieme al dolce viene fornita una coroncina di cartone dorato che indosserà il o la fortunata. Ricordo queste cene lontane da casa. Ma la “mia befana” o fata madrina, in ogni modo, trovava il modo di farmi arrivare dolci e regali attraverso grandi scatole piene di meraviglie.

 Il mio 6 gennaio resta una vestaglietta calda e la mattinata in pigiama con i fratellini, un cuore pieno dei regali ricevuti e i primi dolcetti scartati, una tazza di latte. Ma è anche vocine di nipoti che aspettano e si interrogano su befane e Re Magi e in fondo ammettono che si tratta di “un vento di magia” che ci avvolge tutti. 

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*