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Saint-Emilion sospesa nel tempo

Saint-Emilion

Entriamo a Saint-Emilion come i personaggi di un film americano. Di quelli a metà tra commedia e trama romantica, dove una Meg Ryan e il suo taglio corto spettinato incontrano un affascinante uomo dall’accento francese…ma stavolta, con una scenografia pittoresca a fare da sfondo, siamo semplicemente noi due, un pò stanchi per i chilometri appena percorsi.

Ci lasciamo alle spalle i vigneti che arrivano a toccare le prime case del paese. Ora siamo tra i vicoli, in mezzo a turisti di ogni angolo del mondo, immersi tra cartelli che pubblicizzano degustazioni. Il borgo antico è carino, saliamo sull’alta Tour du Roy e ci godiamo la vista del paesaggio.

Saint-Emilion è la patria del vino, qui tutto racconta, vende, respira la cultura dei vignobles. Il piccolo centro è l’espressione più autentica dell’amore e l’orgoglio di un paese per i propri prodotti e la capacità estrema di comunicare e creare un’immagine che sorprende sempre per efficacia ed eleganza.

Saint-Emilion non è il luogo perfetto per chi vuole restare fuori dei circuiti turistici. Noi veniamo da alcuni giorni trascorsi nel Perigord, regione calma e immersa nei boschi, e siamo quasi accecati dal via vai di persone nelle viette. 

Ne siamo comunque affascinati e siamo felici di essere qui. Passeggiamo osservando etichette o ascoltando accenti americani, italiani, portoghesi e mille altri confondersi nell’allegria dettata, in parte dal vino, e in parte dall’atmosfera sospesa nel tempo di Saint-Emilion.

Saint-Emilion

Sito dell’Ufficio di Turismo

Saint-Emilion, visita di Saint-Emilion

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