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Scanno, un giorno come tanti e le montagne intorno

artigianato Scanno

A volte cerchiamo posti lontanissimi per uscire dalla città, dal traffico, dal rumore, dagli impegni. Spesso invece riusciamo a distaccarci totalmente da tutto questo all’interno di piccole pause rubate tra un venerdì e una domenica. Forse il fatto di avere poco tempo porta la mente in un altro mondo, come in un sistema di ottimizzazione delle ore. Non sappiamo il perché, ma al ritorno di quelle piccole gite spesso entrando in casa la sensazione è di essere stati fuori un mese.

La visita a Scanno è uno di quei giorni: sveglia la domenica mattina con l’intenzione di visitare un borgo tra i più belli d’Italia e in breve tempo siamo tra le sue stradine curate, i monti intorno e i fiori coloratissimi alle finestre che già parlano di vite dai ritmi più lenti.

Fa molto piacere vedere a Scanno i giovani che riconquistano le proprie radici, proseguendo un’attività di famiglia o addirittura inventandone una nuova. A Scanno capita di vedere allontanarsi la sagoma curva di un’anziana signora nei suoi abiti neri, probabilmente quelli di tutta una vita, e una bella ragazza nelle vesti tradizionali che mostra ai passanti le tecniche di filatura della lana.

Qui l’attrazione turistica non disturba, sembra integrarsi nella pietra delle sue case e rinascere in una speranza per il futuro che non dimentica quello che è stato. Scanno sorride, non ha l’aria di abbandono di molti centri sparsi sul territorio italiano. Per noi oggi è una giornata serena e leggera.

Scanno, provincia dell’Aquila, Abruzzo

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