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Tra i colori di Giverny

Giverny

Riusciamo ad entrare la mattina intorno alle 10:00, prima che il luogo sia preso d’assalto dai turisti. Non siamo comunque in pochi a visitare il giardino di Giverny, tra specchi d’acqua e riflessi ammirati in tanti quadri di Claude Monet, nelle sale dei musei di tutto il mondo.

Il tentativo di mantenere le stesse specie vegetali visibili nei dipinti e nelle foto è riuscito: oggi ci sentiamo dei dettagli tra le pennellate dense dell’impressionista più amato della storia dell’arte.

Il cuore inizia veramente a battere forte entrando nella casa che conserva l’impronta e l’anima di Monet: uno studio decorato da quadri di Cézanne e altri pittori dell’epoca, cavalletti e tele appoggiate alla parete. Tutto è rimasto invariato e nella stessa posizione di un tempo, come si può osservare in una foto esposta all’interno della stessa casa-museo.

Quello che ci sorprende di più sono i colori delle diverse stanze: il giallo, il bianco, l’azzurro si succedono come in una gigantesca tavolozza. Incredibile è la visione moderna del proprietario che ha saputo infondere stile e gioia in ogni maiolica e in tutti i metri quadrati in cui ha vissuto con la sua famiglia, tra il verde della campagna e il piccolo stagno di fronte, con un treno a portata di mano per raggiungere la sua amata Parigi.

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La nostra recensione su “dove dormire a Giverny”

Informazioni:

Fondation Claude Monet 

 

Giverny

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